C'era una volta una principessa che si chiamava Lira. Lira viveva in una torre alta, tanto alta che nessuno la vedeva. La torre era di pietra e dentro era buio, non c'era niente di bello. Solo una finestra piccola, da cui non si vedeva mai niente di bello, solo nuvole grigie o cieli blu, ma blu che facevano tristezza.
Ogni giorno era uguale. Lira non capiva perché stava in quella torre, ma era sempre lì. Non c'era nessuno con lei, solo lei e il silenzio. A volte piangeva, altre volte si sentiva tanto stanca, come se tutto il mondo fosse troppo pesante per lei.
Ogni notte, prima di dormire, Lira sognava di un principe. Non un principe con la corona e il cavallo, ma uno con una luce che brillava, come una stella. Lei lo vedeva sempre nei sogni e lui le diceva: "Vieni, ti prendo e ti porto via da qui." Lira lo sognava tutte le notti, ma il giorno era diverso. Il giorno non c'era nessuna stella, solo buio.
Un giorno, mentre Lira guardava fuori dalla finestra, vide una luce piccola, ma che cresceva. Sembrava proprio una stella che si stava avvicinando. Lira non capiva cosa fosse, ma sentiva che era qualcosa di speciale.
La luce diventò sempre più grande, finché davanti alla torre arrivò un ragazzo. Non aveva cavallo e non era vestito da principe, ma la sua luce brillava e quando la guardava, tutto attorno a lui sembrava più luminoso.
"Chi sei?" chiese Lira, anche se non sapeva bene perché lo stesse chiedendo. Ma quella luce la faceva sentire strana, come se qualcosa stesse cambiando.
"Sono il Principe di Luce," disse lui. "Sono venuto a trovarti. Ti senti intrappolata, vero?"
Lira annuì, e il Principe di Luce le sorrise. "Non devi più essere sola. Ti porterò via."
Il Principe di Luce andò verso la porta della torre e la toccò, ma la porta non si aprì. Lira guardò sorpresa. Pensava che le torri avessero sempre una porta. Ma quella torre era diversa.
"Perché non si apre?" chiese Lira.
Il Principe la guardò e sorrise. "Non è la porta che deve aprirsi. Devi aprire il tuo cuore."
Lira non capiva bene cosa voleva dire, ma dentro di sé sentiva che qualcosa stava cambiando. Allora si sedette e pensò. La torre non sembrava più così grande e spaventosa. Le pareti non erano più così alte, e la tristezza che sentiva dentro non c'era più tanto.
"Non devi aver paura," disse il Principe di Luce. "La prigione non è la torre. È il cuore che deve liberarsi."
Lira guardò il Principe, poi chiuse gli occhi e si sentì leggera, come se avesse le ali. "Vola, Lira," disse il Principe.
Lira provò e, come per magia, si alzò da terra. Non c'era più la torre, non c'erano più le mura, solo il cielo tutto azzurro. Volò sopra tutto, sopra la sua vecchia torre, e sentì l'aria che la solleticava, fresca e dolce.
"Adesso sei libera," disse il Principe, che volava accanto a lei. "Non devi più avere paura."
Quando Lira aprì gli occhi, si trovò in un posto che non aveva mai visto prima. C'erano fiori di tutti i colori e alberi grandi che facevano ombra. C'era il sole, e non era un sole caldo, ma un sole che faceva sentire felice.
"Questo è il mondo vero," disse il Principe. "È bello, ma a volte può sembrare spaventoso. Ma tu non sarai mai sola. Ogni volta che avrai bisogno di luce, io sarò con te, dentro di te."
Lira sorrise. Non aveva più paura. Non si sentiva più triste. Sapeva che non sarebbe più stata sola.