Esistevano tempi in cui non v'era luce nel cielo di notte. La gente vagava con torce di fuoco per farsi strada.
V'era una bellissima fanciulla: aveva i capelli neri come la notte, il suo sorriso era bellissimo e i suoi occhi erano d'argento. La fanciulla era di una bellezza indescrivibile.
La notte passeggiava nei giardini segreti, e a volte danzava e cantava in essi. La bella fanciulla non aveva più di sedici anni, e molti uomini la desideravano.
Si fecero incredibili guerre tra alleati per lei: amici si uccidevano, e nemici si odiavano ancora di più. Ma la povera fanciulla non ne aveva colpa.
Una notte, degli uomini si unirono e complottarono contro di lei. Decisero che, se non avesse scelto qualcuno, sarebbe morta.
Una cosa però nessuno sapeva: Aina era una mezza dea, ed il suo nome completo era Aina-Ithil-El.
Il padre della fanciulla non riuscì a salvarla, ma per ricordarla diede luce alla notte. Il suo sorriso divenne stella, e molte di esse vennero sparse nel cielo: le chiamarono Elen. I suoi occhi, del colore dell'argento, vennero uniti e formarono la luna, che chiamarono Ithil. I suoi capelli fecero da mantello alla notte, così che Elen e Ithil potessero brillare ogni notte.
Il giorno della sua morte viene ricordato ogni anno, e divenne sacro: lo chiamarono Aina.
E fu così che, una volta ogni mese, Ithil torna al suo splendore, e noi umani la chiamiamo luna piena. Quella notte è sacra per gli dèi, nel ricordo della morte della creatura divina più bella mai esistita, il cui nome era Aina-Ithil-El, distrutta a causa dell'avidità dell'uomo.