Rileggermi è stato come incontrare una sconosciuta. Una sconosciuta che ero io.
È partito tutto con un progetto su Wattpad: un invito a riscoprire vecchi scritti, rileggerli, riproporli. Inizialmente mi è sembrato un esercizio come un altro, un modo per rimettere mano a parole dimenticate. Ma non avevo previsto cosa avrei trovato.
Sono riaffiorate pagine intere scritte da una me che avevo rimosso. Una me convinta di sapere cosa fosse giusto, cosa fosse bello, cosa fosse “degno”. Una ragazza che usava la scrittura come specchio e come palco. Che giudicava generi musicali, stili di vita, scelte altrui con la sicurezza tipica di chi vuole disperatamente essere vista. Mi sono letta mentre deridevo ciò che non capivo. Mi sono osservata mentre costruivo personaggi femminili pieni di desiderio, di fame d’amore, di bisogno di essere speciali. In quei testi si sente il bisogno struggente di essere scelta, di essere notata, di essere importante per qualcuno.
Fa quasi male, rileggersi così. Ma è un male che guarisce.